Il blog di MammaGabry

Questo è un contenitore di idee e pensieri che vorrei condividere con voi... Avrei piacere che diventasse uno spazio dove parlare di tutto quello che riguarda figli, famiglia e vita.

Se sei interessato a qualcuno dei miei lavori inviami una mail: papaveriepapere2009@live.it

venerdì 8 febbraio 2019

Nuovi percorsi...nuove scelte...


E' vero...sono scomparsa per mesi, tanti mesi....
Ho lasciato il mio povero blog triste ed abbandonato a se stesso ma è stato un periodo intenso e fatto di consolidamento delle scelte di Vita effettuate negli anni precedenti...
Con i ragazzi che crescono ogni scelta o cambiamento nello stile di Vita diventa motivo di confronto e ricerca....Si rendono partecipi e collaborano in tutte le nostre attività, dalla saponificazione alla panificazione, in base alle loro competenze e devo dire che siamo proprio una bella squadra!
A seguire la ricetta "base" per le saponette che usiamo giornalmente....



Ingredienti:
  • 1000 gr olio d’oliva
  • 127 gr soda caustica in scaglie (sconto del 5%)
  • 300 gr acqua
  • 10 ml olio essenziale a piacere

Materiale necessario per la realizzazione del sapone:
  • guanti di gomma
  • maschera per gli occhi
  • mascherina per il naso e la bocca
  • bilancia elettronica
  • termometro da cucina -10°C +110°C
  • pentola in acciaio inox
  • caraffa in pirex
  • cucchiaio di legno
  • stampo in silicone
  • carta da forno
  • coperte

Procedimento

Preparate il vostro piano di lavoro posizionando tutti gli utensili e gli ingredienti sul tavolo, che potreste coprire con dei fogli di giornale o degli strofinacci. Indossate inoltre i guanti di gomma e le due mascherine, quella per gli occhi e quella per la bocca ed il naso. La soda caustica infatti reagisce molto in fretta con i liquidi e la stessa umidità dell’aria; è altamente irritante e corrosiva, dunque è bene proteggersi accuratamente quando la si usa.
Mettete sulla bilancia la caraffa in pyrex e versate al suo interno 300 gr di acqua. Mettete sulla bilancia una tazza e versate al suo interno 127 gr di soda caustica. Spostate la caraffa di vetro nel lavello e versate lentamente al suo interno la soda (MAI fare viceversa!), mescolando con un cucchiaio di legno finché le scaglie non si saranno sciolte. Coprite con un piattino la caraffa, per evitare la dispersione dei vapori caustici e lasciate raffreddare la soluzione.
Mettete la pentola in acciaio inox sulla bilancia e versate al suo interno 1000 gr di olio d’oliva; poi mettete la pentola sul fuoco più piccolo che avete e a fiamma bassissima lasciate che l’olio si scaldi lentamente.
Quando la temperatura della soluzione caustica sarà scesa a 45°C e la temperatura dell’olio d’oliva sarà salita a 45°C, togliete la pentola dal fuoco e versate al suo interno la soluzione caustica. Con un frullino a immersione cominciate ad amalgamare la soda con l’olio; dopo pochi secondi noterete che l’amalgama comincia ad addensarsi e a cambiare colore. Lo stadio ideale di realizzazione del sapone è detto “nastro” e corrisponde ad una consistenza tale per cui alzando il frullino, le gocce dell’amalgama tardano un pochino ad affondare
A questo punto è possibile aggiungere l’olio essenziale prescelto, ed eventualmente alcune spezie o fiori secchi in base alla tipologia di sapone che si vuole realizzare. Nel caso specifico di questa ricetta aggiungete l’olio essenziale di lavanda e i petali, mescolando con un cucchiaio.
Completato così l’amalgama, versatelo nello stampo in silicone, copritelo con un foglio di carta da forno (potete riutilizzarla per le prossime saponificazioni!), avvolgetelo in coperte di lana o di pile e lasciatelo riposare per 48 ore. Trascorso questo tempo, toglietelo dallo stampo e lasciate stagionare almeno quattro settimane, al termine delle quali potrete tagliarlo con un coltello da cucina a lama liscia e cominciare ad usarlo.

Ho ripreso in mano il blog e, senza rinnegare la sorta di diario che era diventato, vorrei diventasse un punto di incontro e confronto con tutti voi che avete scelto uno stile di Vita più sano e responsabile sia nei confronti di noi stessi che della Natura.

Nei prossimo giorni (non mesi!!!) posterò i nostri successi ed insuccessi di questo percorso!
A presto

Gabriella


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